Pulizia_industria_alimentare

La pulizia nell’industria alimentare

Perchè la pulizia nell’industria alimentare è così importante?

Si tratta di un settore che produce generi destinati al consumo, questo significa che ogni errore commesso è potenzialmente dannoso per la vita dei clienti finali. La sanificazione degli spazi gioca un ruolo di importanza fondamentale e non è limitata alla conformità degli alimenti alle norme di legge: tutti gli impianti utilizzati per la produzione devono essere puliti in maniera adeguata. É necessario che vengano eliminate tutte le cariche batteriche da superfici e strumenti poiché ambienti non sani metterebbero in pericolo la vita di migliaia di persone.

In cosa consiste?

La sanificazione è un intervento mirato all’abbattimento degli agenti contaminanti ed è necessaria per la sicurezza alimentare. Prevede trattamenti di diversa natura affinché ogni superficie venga pulita:

  • Fisicamente
  • Chimicamente
  • Biologicamente

Generalmente la sanificazione prevede una prima fase di detersione ed una fase successiva di disinfezione. Nella prima parte dell’operazione si ha a che fare con lo sporco più grossolano derivante dal processo produttivo, quello visibile ad occhio nudo che può essere rimosso manualmente (pulizia fisica). La pulizia chimica va a completare quella fisica: prevede l’eliminazione di qualsiasi sostanza rimasta sulle superfici. Si rende necessaria perchè la maggior parte dei residui alimentari va combattuta con prodotti mirati. Per evitare che le postazioni si sporchino in maniera eccessiva, una costante pulizia dopo la fine di ogni lavorazione del cibo sarebbe indispensabile.

La seconda parte di questo processo è connessa alla riduzione del numero di microrganismi presenti. Metodi innovativi e sempre al passo con le norme di legge sono necessari per ridurre i rischi di contaminazione e garantire la sicurezza degli alimenti. Attrezzature adatte e disinfettanti specifici per la pulizia nell’industria alimentare consentono di eliminare qualsiasi batterio. Detergere, igienizzare, disinfettare e sanificare hanno significati ben distinti, quando si tratta di questioni così importanti è necessario essere precisi! Se non conosci la differenza clicca qui.

Cosa significa HACCP?

HACCP è l’acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points, una severa regolamentazione che evidenzia quali sono i rischi e i punti critici della produzione alimentare al fine di evitare contaminazioni di qualsiasi genere. Si tratta di una serie di misure cautelative vigenti dal 1997 che garantiscono degli standard di sicurezza ai consumatori finali. Per assicurare la qualità del prodotto è necessario seguire meticolosamente le indicazioni della normativa HACCP, la salubrità degli alimenti parte infatti da adeguate norme preventive applicate negli ambienti produttivi. L’igienizzione delle aree di lavoro e la sanificazione degli spazi in questo settore sono più importanti che mai: i detergenti utilizzati devono essere idonei al contatto con gli alimenti e chi interviene deve essere in grado di eliminare qualsiasi traccia di batteri dalle attrezzature. È fondamentale che i locali e tutto ciò che potrebbe entrare a contatto con gli alimenti venga sottoposto ad una pulizia eccellente, solo a questo punto si potrà parlare di conformità agli standard HACCP. Per lavorare nell’industria alimentare è necessario conseguire un certificato HACCP: un attestato che si ottiene con la frequentazione di corsi relativi alla conservazione di alimenti, all’igienizzazione e molti altri temi di questo genere.

A chi mi posso rivolgere?

Per un ambiente sano è molto importante gestire la pulizia contattando imprese specializzate che dispongono di mezzi tecnologici adeguati. Si tratta di un intervento che richiede precisione e meticolosità in ogni passaggio. Se sei alla ricerca di un’impresa di pulizie professionale con un’ampia gamma di attrezzature, rivolgiti a noi dell’impresa di pulizie Bibo. Offriamo numerosi servizi  e godiamo di un’esperienza ultra trentennale nel campo delle pulizie. Effettuiamo servizi di pulizia industriale per ambienti di ogni dimensione e in qualsiasi settore, anche in ambienti tecnici. Siamo in grado ottimizzare le risorse e pianificare la pulizia in maniera efficiente ed efficace.

Chiamaci allo 035 790023 o scrivici qui per avere maggiori informazioni.

Specchi senza aloni

6 metodi fai-da-te per specchi senza aloni

Quanto sono fastidiosi gli aloni che restano sugli specchi anche dopo averli puliti con un detergente apposito? Non vi preoccupate, in questi casi basta ricorrere ai famosi “rimedi della nonna”: soluzioni fai-da-te che sfruttano prodotti presenti in ogni casa. A volte si tratta di metodi bizzarri ma i risultati sono sempre eccellenti! Vediamo quali sono i sei segreti più efficaci per lucidare alla perfezione gli specchi:

1 – Sapone di Marsiglia

Iniziamo con il rimedio più classico, quello conosciuto da ogni casalinga: il sapone di Marsiglia disciolto in acqua calda. Si tratta di un detergente neutro, non aggressivo, in grado di conferire agli specchi una brillantezza duratura nel tempo. Alla fine dell’operazione è necessario sciacquare.

2 – Acqua e aceto

Tranquilli, non ci saranno odori pungenti e sgradevoli: una soluzione con acqua e una piccola quantità di aceto risolverà ogni problema. Basta versare il tutto su un panno ed il gioco è fatto. La soluzione ottenuta è un detergente tutto-fare, si può utilizzare per riempire un flacone spray e disinfettare a fondo ogni angolo della casa. Semplice, veloce, naturale ed efficace. Con questo trucchetto i risultati sono garantiti: l’aceto conferirà un’incredibile brillantezza e lo specchio risulterà più splendente che mai!

3 – Limone

Il terzo metodo fa ancora parte dei grandi classici: il succo di limone. Acqua e limone sono perfetti per chi vuole avere vetri e specchi sempre lucenti, alcune casalinghe consigliano anche di aggiungere un pizzico di sale a questo mix. Si tratta di una soluzione che va lasciata agire per qualche minuto e poi sciacquata. Il risultato? superfici brillanti e zero aloni.

4 – Tè

Lo sapevate? Si tratta di un metodo poco conosciuto ma le foglie di tè sono un ottimo rimedio per pulire gli specchi, in particolare il tè nero. È semplicissimo: dovete soltanto preparare un tè e lasciarlo raffreddare. Basta versarne un pochino su un panno di cotone, strofinare la superficie… et voilà!

5 – Alcool

Per pulire e igienizzare a fondo uno specchio, la soluzione più diffusa è quella di utilizzare l’alcool denaturato. Si tratta di un prodotto molto utilizzato per la pulizia, in casa non manca mai. Un batuffolo di cotone inumidito con il prodotto è più che sufficiente per uno specchio di piccole/medie dimensioni. Bisogna essere veloci perché asciuga in fretta! Lo specchio apparirà subito più lucido, non è necessario risciacquare. A questo punto lo specchio sarà brillante e ogni residuo di sporcizia sarà stato eliminato. Se volete, potete dare una passata anche con il vostro normale detergente per vetri e specchi, degli aloni non ci sarà più traccia.

6 – Schiuma da barba

Un rimedio tanto particolare quanto efficace: la schiuma da barba lucida alla perfezione le superfici riflettenti e crea una sottile pellicola in grado di respingere il vapore. É sufficiente versare il prodotto su un panno o una spugna, passarla sulla superficie da pulire, risciacquare il tutto ed asciugare. Gli specchi non solo saranno senza macchie e aloni, la schiuma da barba è miracolosa per evitare l’appannamento nei giorni successivi alla pulizia! Una volta applicato il prodotto, per il risciacquo è sufficiente utilizzare un panno inumidito.

Per le grandi superfici a chi mi posso rivolgere?

Se avete a che fare con grandi superfici vetrate difficili da pulire, se avete un’attività o semplicemente non avete abbastanza tempo da dedicare alla casa per far risplendere tutte le superfici specchianti… contattateci!!

Noi di Impresa Bibo siamo specialisti in pulizie civili, industriali, pulizie di uffici e di centri commerciali. Il nostro personale altamente qualificato sarà a vostra disposizione per qualsiasi esigenza. Chiamate il numero 035 790023 per un preventivo gratuito oppure scriveteci qui!

Pulizie: cosa fare almeno una volta all’anno

Mantenere la propria casa pulita non è un’impresa complicata: non serve essere fanatici delle pulizie, basta programmare gli interventi in modo corretto! A volte è per mancanza di voglia, ma ci sono angoli della casa che spesso vengono abbandonati a loro stessi e si riempiono di polvere. Per non dimenticare nulla ecco una piccola guida da utilizzare come promemoria per programmare le faccende di casa. In particolare parleremo delle pulizie da fare almeno una volta all’anno, forse noiose ma necessarie. Vediamo quali sono:

Lampadari

I punti luce dovrebbero essere spolverati con costanza, circa una volta al mese. Ogni tanto, però, si rende necessario un lavaggio che vada più in profondità ed elimini completamente ogni residuo di polvere. Sarebbe bene effettuare questa operazione una o due volte all’anno utilizzando un panno bagnato e magari un detergente specifico.

Asciugatrice

Dopo un lungo inverno in cui un elettrodomestico come questo viene abbondantemente utilizzato, il filtro ha bisogno di pulizia. Acqua calda e sapone sono sufficienti per rimuovere la polvere accumulata, per questa operazione ci si può aiutare con uno spazzolino. I residui vanno eliminati per non ostacolare il lavoro della macchina. Se il filtro è danneggiato, è necessaria la sostituzione. Non va dimenticata la pulizia del cestello: può bastare un semplice panno in microfibra inzuppato di acqua e aceto. La stessa operazione è da ripetere per la vaschetta di recupero dell’acqua, che andrebbe pulita una/due volte l’anno.

Armadi e grandi elettrodomestici

Sappiamo bene che gli armadi e i grandi elettrodomestici difficili da spostare sono l’incubo di tutte le casalinghe ossessionate dalla polvere. Per evitare i grandi accumuli di sporcizia, l’ideale sarebbe spolverarli per bene almeno un paio di volte all’anno. È vero che la polvere dietro agli armadi non si vede…però è li! Per evitare di respirarla sarebbe bene mettere da parte la pigrizia. Si tratta di un’attività che solitamente coinvolge più membri della famiglia, anche perché sarebbe impossibile per una persona sola riuscire a spostare questo tipo di mobili. Eliminare gli accumuli di polvere da elettrodomestici come la lavatrice riduce anche i rischi di incendio. Non dimenticate di igienizzare le parti interne degli elettrodomestici, ad esempio il cassetto della lavatrice che contiene detersivi e ammorbidenti, le parti in gomma ed il cestello.  

Cappa

Essendo adibita all’aspirazione, contiene un filtro metallico che periodicamente si ostruisce perché cattura delle particelle di cibo. La mancata pulizia può impedire il suo corretto funzionamento. Pulire il filtro è molto semplice, basta eliminare la polvere superficiale e poi sciacquare i residui con acqua e sapone. Il filtro ai carboni attivi che assorbe gli odori non si può lavare, va quindi sostituito una o due volte l’anno.

Dispensa

Gli alimenti confezionati non sporcano la dispensa, ma una pulizia annuale è comunque necessaria per mantenere una corretta igiene. Può sembrare banale, ma si tratta pur sempre di uno spazio dove conserviamo del cibo.

Cantina e soffitta

Tutti noi accumuliamo scatoloni, oggetti inutilizzati e vecchi mobili in cantina e in soffitta. Una periodica pulizia è d’obbligo quindi bisogna armarsi di detersivi, panni di stoffa e molta pazienza. Può essere utile iniziare spostando gli oggetti più fragili e quelli più ingombranti per riuscire a pulire i pavimenti. Una volta che la pulizia è terminata, il locale va lasciato arieggiare fino a che non sarà completamente asciutto, in questo modo si cerca di rimediare anche a quel fastidioso odore di chiuso tipico degli scantinati. 

Veneziane e tapparelle

Durante l’inverno si accumula una grande quantità di sporcizia su tapparelle e veneziane: le tapparelle sono esposte a pioggia, neve e smog quindi hanno bisogno di una profonda pulizia con grassatori e/o prodotti specifici. Le veneziane, invece, durante la stagione fredda si riempiono di polvere. In primavera avranno proprio bisogno di una pulita!

Camino e canna fumaria

Stufe collegate alla canna fumaria e caminetti vanno assolutamente puliti prima di essere riaccesi. Questa operazione è da effettuare in autunno e può richiedere l’intervento di un esperto. Per liberarli da incrostazioni e fuliggine esistono in commercio dei particolari kit per la rimozione dello sporco. Per saperne di più, leggi il nostro articolo sulla pulizia delle canne fumarie.

Materassi

I materassi vanno rivoltati almeno una o due volte all’anno per evitare che si deformino. Questo migliorerà il vostro riposo e farà in modo che entrambe i lati del materasso prendano aria nel corso del tempo.

Condizionatori e ventilatori

Gli split interni all’abitazione e l’unità esterna vanno periodicamente puliti e sottoposti a manutenzione. Per quanto riguarda la pulizia degli split bisogna procedere smontando la parte superiore (il “coperchio”) per rimuovere la povere in profondità ed evitare che si propaghino batteri ed allergie. A questo punto si passa alla pulizia del filtro vero e proprio, dove si accumula la maggior parte della sporcizia. L’unità esterna non è da dimenticare, perché si trova esposta allo smog. C’è chi suggerisce di pulirli in primavera, in previsione dell’estate. Altri preferiscono farlo in autunno, a fine stagione…sta a voi decidere! Oltre alla pulizia è bene ricordarsi di controllare che le tubature non siano rovinate o danneggiate.

Mobili da esterno

La maggior parte delle persone durante l’inverno tende a spostare tavoli da giardino e altri mobili da esterno in un box o in una soffitta per evitare di lasciarli esposti alle intemperie; questo non significa che rimangano puliti. In primavera, prima di iniziare ad utilizzarli, si rende necessaria una profonda pulizia che rimuova polvere e ragnatele accumulate durante l’inverno. Se durante l’inverno questi mobili restano all’esterno, la loro pulizia è ancora più importante. Acqua, sapone e sgrassatore saranno l’arma vincente!

Documenti cartacei

Chi di noi non ha un archivio con tutti i documenti cartacei importanti? La pulizia è necessaria per togliere la polvere dalle vecchie cartellette ma anche per rimettere ordine, eliminando ciò che non serve più. Molti documenti si riveleranno datati e altri potrebbero essere disponibili in copie digitali. Una pulizia periodica vi eviterà di accumulare polvere e disordine.

E se non ho tempo?

Se non hai tempo per tutte queste operazioni basta che tu ti rivolga ad una impresa di pulizie che lo farà al tuo posto! È importante non sottovalutare questi piccoli interventi di pulizia domestica per evitare che gli accumuli di polvere influiscano negativamente sulla salute. Affidarsi a dei professionisti che svolgano un buon lavoro è la soluzione corretta: rivolgersi ad un’impresa poco seria sarebbe una perdita di tempo. Noi di Impresa Bibo siamo professionisti del settore da anni ed effettuiamo anche servizi di prima pulizia o interventi di pulizia straordinaria. Per un preventivo gratuito puoi contattarci al numero 035 790023 oppure scriverci qui.

Igiene sul luogo di lavoro: tutto ciò che devi sapere

Le condizioni igieniche sul luogo di lavoro devono rispondere a degli standard: la pulizia è necessaria per la salute dei dipendenti e per garantire alti livelli di comfort a tutti coloro che frequentano l’ambiente. Magazzini, centri commerciali, negozi e uffici pullulano di batteri, pertanto è essenziale intervenire periodicamente.

Proteggere la salute dei dipendenti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute uno “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia“.

Per legge ogni lavoratore ha diritto a svolgere le prestazioni richieste dal suo impiego in un ambiente conforme alle norme igieniche. Ogni datore di lavoro si deve quindi mobilitare per garantire una costante pulizia. In prossimità dei luoghi di lavoro non devono essere depositati rifiuti o sostanze responsabili di emissioni nocive. Per una corretta areazione dei locali l’ideale sarebbe il passaggio di aria naturale proveniente dall’esterno, quando questo non è possibile si ricorre a sistemi di ventilazione meccanica. Anche in questo caso è indispensabile farsi carico di una pulizia periodica degli impianti per evitare danni alla salute del personale.

Tutte le stanze devono essere pulite in maniera adeguata e occorre prestare attenzione alle infiltrazioni di umidità: la formazione di muffe, molto frequente quando si tratta di locali seminterrati o interrati, rende l’ambiente insalubre. Spogliatoi, gabinetti, docce e lavandini non solo devono essere mantenuti in buono stato e regolarmente puliti, è necessario anche verificare il loro corretto funzionamento. Le superfici dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti devono essere tali da poter essere pulite facilmente per ottenere condizioni igieniche adeguate.

Se il datore di lavoro non adotta le misure necessarie, ricordiamo che i lavoratori costretti ad operare in situazioni pericolose per la loro salute si possono legittimamente astenere dall’esercitare la loro professione. Quando gli ambienti sono puliti si lavora meglio, anche perché l’ordine contribuisce a diminuire i pericoli e ad aumentare il livello di sicurezza effettivo.

Pulizie programmate

Mantenere condizioni igienico-sanitarie ottimali richiede un certo impegno: rivolgersi ad un’impresa di pulizia seria faciliterà le operazioni. Come? La capacità di programmare gli interventi in modo adeguato permetterà di tenere sotto controllo ogni cosa. Le pulizie programmate comprendono diverse fasi di intervento e sono studiate per abbattere tutte le cariche batteriche e micropatogene presenti nelle aree comuni. Spesso queste si nascondono anche in punti insospettabili come le maniglie delle porte o le macchinette del caffè. La pianificazione delle pulizie aziendali viene eseguita dalle migliori imprese per prevedere il giusto dispiego di mezzi e di personale, in questo modo le tempistiche e i costi di gestione vengono ottimizzati. I servizi di igienizzazione programmati delle aree di lavoro sono completi quando comprendono:

  • pulizia delle pavimentazioni
  • igienizzazione delle postazioni di lavoro
  • pulizia delle scrivanie
  • pulizia di macchine da ufficio
  • sanificazione di reception, sale d’attesa, sale riunioni e sale relax
  • pulizia di armadietti e spogliatoi
  • igienizzazione dei bagni
  • pulizia di punti luce, lampadari e plafoniere

A chi rivolgersi

Impresa di pulizie BIBO offre un servizio di pulizie professionali pensato per rispondere a tutte le esigenze di piccoli, medi e grandi uffici, di open space, di studi professionali, di Enti pubblici e privati o di grandi multinazionali. Il nostro personale sa gestire la pulizia di ambienti di ogni dimensione e in qualsiasi settore. La nostra flessibilità negli orari di intervento fa in modo che il personale non venga disturbato durante le attività lavorative. Eseguiamo interventi di pulizia sia ordinaria che straordinaria. Pianifichiamo i nostri interventi di pulizia degli uffici previo colloquio e sopralluogo: una volta valutata l’area in cui operare, è possibile prevedere la cadenza del servizio (ad esempio quotidiana, settimanale, bisettimanale) e studiare le tecniche migliori per una sanificazione completa delle aree di lavoro. Se sei alla ricerca di un servizio affidabile ed efficiente per la tua attività contattaci per un preventivo gratuito al numero 035 790023

Come rimuovere gli adesivi senza lasciare tracce

Molto spesso capita che gli adesivi, anche quelli di piccole dimensioni, si rivelino un problema. Quante volte ti è capitato di dover rimuovere un vecchio adesivo da una superficie e scoprire che non è così semplice? Vetro, legno, plastica…  non importa su quale superficie si trovi, spesso la colla è un nemico più ostinato di quanto si possa immaginare. Tentare di sollevare un’etichetta con le unghie è spesso controproducente: si rischia di romperla senza riuscire veramente a rimuoverla. Ti aiutiamo noi! Ecco dei semplici consigli per rimuovere un adesivo senza lasciare tracce.

Le tecniche più comuni

Esistono svariati prodotti che possono aiutare in questa operazione: alcuni sono di uso comune, altri sono reperibili al supermercato o in negozi specializzati. Vediamone alcuni:

• Panno umido

La tecnica più semplice ed immediata che si può utilizzare per rimuovere un adesivo consiste nel premere un panno umido sulla superficie dove questo è incollato. In questo modo si va ad inzuppare l’etichetta per fare in modo che la rimozione sia meno faticosa.


• Acqua calda e sapone

La seconda tecnica più comune consiste nell’immergere in acqua calda e sapone l’oggetto con l’adesivo da rimuovere, lasciando il tutto a mollo fino a quando l’acqua non diventa fredda. Se la colla non è troppo ostinata, la rimozione sarà semplice.


• Calore

Un’alternativa molto utilizzata è quella di scaldare l’adesivo con un phon, restando a qualche centimetro di distanza. La tecnica ideale prevede di eseguire movimenti circolari per scaldare l’oggetto in modo uniforme. Il calore dovrebbe riuscire a sciogliere la colla o almeno ad ammorbidirla, così da facilitare la rimozione dell’adesivo. Per sollevarlo ci si può aiutare con una spatola e per i restanti residui di colla si possono utilizzare uno dei metodi che andremo a presentare in seguito.


• Olio

L’olio di oliva e l’olio di semi sono validi alleati per la rimozione degli adesivi, in particolare quando si tratta di eliminare le tracce di colla da oggetti in metallo. Le alternative sono due: se si tratta soltanto di eliminare dei residui di colla basterà versare un po’ di olio su un panno e strofinarlo sulla superficie in questione. Per staccare completamente un adesivo si consiglia, invece, di immergere l’oggetto nell’olio per 12-24 ore: in questo modo l’olio riesce a penetrare nell’etichetta fino a staccarla.


• Bicarbonato

Molte casalinghe suggeriscono di fare un tentativo con il bicarbonato: basta preparare un composto denso utilizzando bicarbonato e acqua calda, spalmarlo sull’adesivo e lasciarlo agire qualche minuto. Se la colla è particolarmente ostinata o se si tratta di grandi superfici è meglio lasciare agire il composto per tutta la notte. In alternativa c’è chi consiglia di mescolare il bicarbonato con l’olio. Vale la pena di tentare!


• Succo di limone e aceto

Questo mix sembrerebbe essere miracoloso!  Anche in questo caso si tratta di un’alternativa realizzata utilizzando prodotti facilmente reperibili in casa. La “ricetta” prevede di scaldare i due ingredienti in un pentolino fino a renderli tiepidi. In base all’oggetto su cui l’adesivo è incollato, sta a voi decidere se immergerlo direttamente nel pentolino oppure se versare il mix di aceto e limone sulla superficie. Dieci/quindici minuti sono sufficienti perché il prodotto agisca. A questo punto basta strofinare l’etichetta per completare l’operazione.


• Latte detergente

Per togliere i residui di colla da superfici di plastica e legno può essere d’aiuto il latte detergente: il metodo tradizionale prevede di bagnare un po’ di ovatta o un panno di cotone con il prodotto e strofinarlo sulla superficie. Una volta risciacquato il tutto, la colla sarà sparita evitando di rovinare l’area trattata.


• Solvente unghie

Il solvente per unghie (o acetone) può essere utile per rimuovere le etichette adesive, soprattutto se si trovano su superfici di vetro. In questo caso bisogna inumidire un po’ di carta assorbente con il solvente e strofinarla sull’adesivo fino ad inzupparlo, l’alternativa è quella di immergere l’oggetto nel solvente. Lasciando agire il prodotto per qualche minuto si dovrebbero ottenere buoni risultati. Se risultasse ancora faticoso sollevare l’adesivo ci si può aiutare con una spatola. Nel caso di superfici in plastica sarebbe bene controllare che il prodotto non rovini la superficie: per farlo è sufficiente testare eventuali effetti negativi del solvente su una piccola zona. Questo metodo è utile a rimuovere anche gli adesivi che si trovano sugli elettrodomestici.


• Alcol denaturato

Per rimuovere adesivi da superfici di plastica, una soluzione valida può essere quella di utilizzare dell’alcol denaturato. Basta versare una piccola quantità di prodotto su un vecchio panno, strofinare e lasciare in posa per circa un minuto. A questo punto l’etichetta si dovrebbe sollevare con estrema facilità.


• Solvente per colla

Se i metodi precedenti non funzionano è possibile ricorrere ad un prodotto più mirato, come un solvente per la colla. È necessario prestare attenzione e assicurarsi che il prodotto non danneggi la superficie. Procedere seguendo le istruzioni scritte sulla confezione del solvente che sceglierete.

Se l’adesivo ostinato si trova sulla carrozzeria di un’auto esistono prodotti ancora più specifici per la rimozione che possono essere reperiti in ferramenta e in carrozzeria.

Tecniche professionali

Gli adesivi più grandi e più difficili da rimuovere possono rivelarsi un problema, soprattutto se sono troppo esposti e visibili. In questo caso rivolgiti ad un’impresa di pulizie competente: noi di Bibo offriamo un servizio professionale di asportazione degli adesivi utilizzando prodotti specifici. Il nostro personale qualificato sarà a vostra disposizione per ogni esigenza! Per un preventivo gratuito o una consulenza contattaci al numero 035 790023 oppure scrivici qui.

Cristallizzazione dei pavimenti: una soluzione efficace per superfici impeccabili

Le pavimentazioni di marmo e pietra sono indubbiamente esposte a polvere, graffi e calpestio che comportano una grossa perdita di lucidità nel corso del tempo. Per ripristinare queste superfici dall’usura le soluzioni sono molteplici: esistono numerose tecniche di pulizia fai-da-te per la manutenzione ordinaria, ma per ridare lucentezza alle superfici più rovinate ci sono specifiche tecniche professionali. Tra le più comuni ricordiamo:

  • La lucidatura
  • La levigatura a piombo o al diamante
  • La cristallizzazione

Cristallizzazione: di cosa si tratta?

La cristallizzazione dei pavimenti è una tecnica professionale utilizzata per rimuovere patina e opacità da superfici dure usurate. La prima fase prevede un lavaggio a fondo della superficie utilizzando macchinari che detergono ed eliminano eventuali residui di cera.

A questo punto avviene la cristallizzazione vera e propria: un prodotto cristallizzante a base di acido ossalico viene steso sulla superficie utilizzando una monospazzola con disco in lana d’acciao. Il prodotto viene frizionato con forza sul pavimento e questo genera calore. In questo modo si innesca una reazione chimica con il carbonato di calcio presente nella pietra. Il risultato è la creazione di un sottile strato salino sulla superficie del pavimento. Non si tratta di una semplice lucidatura perché la composizione chimica della superficie viene modificata: questo gli conferirà brillantezza e la renderà molto più resistente al calpestio e alla pulizia successivi.

L’ultima fase di questo processo prevede l’eliminazione dei residui utilizzando un disco più morbido. In caso di angoli difficilmente raggiungibili con i macchinari viene effettuata manualmente.

Su quali superfici si può eseguire

La cristallizzazione può essere eseguita su tutti i tipi di marmo, graniglia, palladiana, travertino, cementine e altri agglomerati in pietra di origine calcarea. Il requisito fondamentale è che il materiale contenga carbonato di calcio, cioè l’elemento necessario per innescare la reazione chimica con il cristallizzante.

Vantaggi della cristallizzazione

  • Il trattamento ha una durata dai 3 ai 5 anni, i risultati sono quindi più soddisfacenti rispetto alla lucidatura con cera.
  • La durata è minore rispetto a quella della levigatura ma la lucentezza finale è la stessa. A parità di risultati, la cristallizzazione è più vantaggiosa dal punto di vista economico.
  • Previene graffi e usura dovuta al calpestio
  • Alla fine del trattamento il pavimento avrà una finitura lucida perfettamente uniforme

A chi rivolgersi

Per ripristinare il tuo pavimento assicurati di rivolgerti a dei professionisti. 

Noi di Impresa di Pulizie Bibo siamo esperti nella pulizia di pavimentazioni di grandi e piccoli spazi, industriali e civili.

Abbiamo a disposizione i migliori macchinari per la pulizia dei pavimenti e personale certificato ed esperto in pulizia, lucidatura, cristallizzazione di pavimenti in marmo e ceratura di superfici.

Per una consulenza, un sopralluogo o per ricevere un preventivo gratuito chiamaci al numero  035 790023 oppure scrivici qui.

Pulizia canne fumarie: frequenza e strumenti

Con l’arrivo dell’autunno si eseguono solitamente delle operazioni di pulizia delle canne fumarie di stufe e camini, per assicurarsi che tutto funzioni a perfezione e per scongiurare eventuali rischi. Le opere di manutenzione della canna fumaria sono di primaria importanza. Come facciamo a capire quando è necessario pulire la canna fumaria? È possibile ricorrere al fai-da-te? Esistono degli obblighi di legge? Qui di seguito troverai le risposte.

Quando pulire la canna fumaria: la normativa

La normativa UNI 10683 specifica la necessità un ciclo di manutenzione e pulizia dei condotti di esalazione di stufe e camini ogni anno. È sicuramente il caso di canne fumarie condominiali, che ricevono il fumo proveniente da più camini, e che quindi raccolgono quantità maggiori di fuliggine. Si raccomanda di seguire la normativa anche nel caso di camino singolo in abitazione privata.

Possiamo notare tre segnali che fanno capire quando è il momento di pulire la canna fumaria:

    • Odore stagnante di fumo
    • Presenza di fumo nei locali
  • Presenza di fuliggine nelle zone circostanti il camino

Gli strumenti per la pulizia

Gli strumenti utilizzati per pulire le canne fumarie sono di diversi tipi. Da strumenti tradizionali come il sistema a battente con scovolo, una spazzola costituita da raggi metallici della dimensione del diametro del tubo di tiraggio, al moderno sistema meccanico a rotazione. Il materiale della spazzola varia in base al materiale e alla forma della canna fumaria. Ad esempio, con le canne fumarie in acciaio vengono utilizzate delle spazzole non abrasive in ferro, con delle setole in nylon o in peck.

Pulizia della canna fumaria: i pericoli del fai-da-te

In commercio esistono kit di pulizia che solitamente includono:

    • Lo scovolo
    • Aste telescopiche che permettono allo scovolo di scorrere all’interno della canna
    • Un peso da attaccare allo scovolo per farlo calare dall’alto
    • Una fune per eseguire l’operazione spiegata sopra
  • Una pellicola e del nastro adesivo per sigillare la bocca del camino e evitare di sporcare l’ambiente circostante

Questi kit si possono trovare facilmente e possono essere anche molto economici, tuttavia se non si è esperti si può andare incontro a una serie di rischi. Un’errata rimozione, o una rimozione poco decisa delle ostruzioni, potrebbe provocare un incendio della canna fumaria. Inoltre la presenza costante di fuliggini provenienti dagli scarti di combustione sprigiona fumi nocivi.

Pulizia professionale della canna fumaria

La pulizia della canna fumaria da parte di personale specializzato diminuisce esponenzialmente il rischio di incendi e tutela in caso questo avvenga. Verrà rilasciato infatti un certificato di conformità che potrà essere consegnato alla propria assicurazione.

Non rischiare e rivolgiti a noi di Impresa di pulizie Bibo!

Chiamaci  per un preventivo gratuito allo 035 79 00 23

Pulizie condominiali: contratti e obblighi di legge

Nei grandi condomini, come ben si sa, la pulizia degli spazi comuni ricade sotto la responsabilità di tutti i condòmini.
In modo equo, tutti gli abitanti della palazzina, si prendono in carico una parte degli oneri legati alla bonifica di queste aree.
Ma bisogna per forza rivolgersi ad un’impresa di pulizie?
In realtà no.
Le strade sono due, e la scelta fra le due diverse possibilità, generalmente, viene presa durante le assemblee condominiali.

  • Tutti i condomini si accordano per pulire, a turno, le suddette aree, quindi senza pagare alcuna spesa. In questi casi tutti devono contribuire alla pulizia dei locali. Se qualcuno non porta a termine i suoi doveri la questione viene portata in assemblea, luogo in cui si discuterà la questione alla presenza dell’amministratore di condominio.
  • I condòmini decidono di affidare le operazioni di pulizia ad un’impresa di pulizie specializzata.

In questo secondo caso, nel momento in cui si è deciso a quale ditta affidare il lavoro, si procede con la formalizzazione del contratto di appalto.
L’amministratore di condominio, in qualità di rappresentante dei condòmini sigla un contratto con la società ancora prima che si inizino i lavori in modo tale da evitare possibili controversie.
è disponibile un contratto per l’appalto dei servizi di pulizia predisposto dalla Camera di Commercio di Roma.

contratto-pulizie-condominialiImprese e pulizie condominiali: a cosa fare attenzione

Attenzione all’impresa di pulizie che viene scelta per igienizzare le parti comuni di un appartamento.
Non è scontato: un amministratore di condominio, nel momento in cui decide di affidarsi ad un’impresa di pulizie, deve essere certo al 100% della sua professionalità.
Bisogna fare molta attenzione, perché molto spesso gli amministratori dei condomini credono di poter affidare le pulizie al primo che passa, ma non è così, perché l’impresa affidataria deve avere determinati requisiti.

Questo, infatti, è quello che recita la legge n. 82 del 1994.
“Le imprese che svolgono attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione o di sanificazione, di seguito denominate “imprese di pulizia”, sono iscritte nel registro delle ditte di cui al testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni, o nell’albo provinciale delle imprese artigiane di cui all’articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, qualora presentino i requisiti previsti dalla presente legge“.

Cosa vuole dire questo?
Significa che l’impresa che viene selezionata per prestare servizio deve essere obbligatoriamente iscritta alla Camera di Commercio.
Se così non fosse, quella “impresa” è da considerarsi a tutti gli effetti abusiva.

Ciò implica che, nel momento in cui dovesse succedere qualcosa, a subire sanzioni non sarebbe solo l’impresa, ma anche il suo stesso cliente.
Ecco perchè, prima di assumere chicchessia è molto importante controllare che sia tutto a posto.
Se vuoi approfondire meglio l’argomento leggi l’articolo Pulizie condominiali: perchè affidarsi ad un’impresa di pulizie.

Scegli un’impresa con i fiocchi!

Sei un amministratore di condominio in cerca di un’impresa di pulizie professionale in grado di sanificare ed igienizzare le aree comuni del vostro condominio?
Rivolgiti a noi di Bibo: offriamo un ampio ventaglio di servizi per la bonifica e la pulizia di tutti gli spazi abitativi interni ed esterni alle palazzine.
Avrai a disposizione un supporto a 360°, per rispondere a tutte le esigenze.
Il nostro staff è perfettamente in regola e sempre in divisa, ed è in grado di svolgere un servizio impeccabile, senza intralciare le attività dei condòmini.
Chiamaci allo 035 79 00 23 per scoprire gratuitamente tutti i nostri servizi.

togliere la muffa dai muri

Come togliere la muffa dai muri: le soluzioni ideali

Quando si forma la muffa in casa c’è da mettersi le mani nei capelli.

Quelle antiestetiche e antisalutari macchie di umidità che si formano sulle pareti delle nostre case sono un grosso problema che molti riscontrano con l’andare del tempo.

Capire da cosa è causata la muffa spesso è complicato, e rimuoverla lo è altrettanto.

Scopriamo da cosa è causata la muffa, quali sono le complicazioni a cui può dare origine e soprattutto come rimuoverla.

Quella pericolosa macchia di muffa

Ebbene sì, la muffa sulla pareti non è solo fortemente anti estetica, ma anche pericolosa per la salute umana.

La muffa, infatti, è un organismo vivente vero e proprio, o meglio un fungo che cresce e prolifera all’interno di ambienti ricchi di umidità e causa allergie.

L’inalazione delle spore prodotte dalle macchie di muffa, infatti, può provocare problemi di salute di due tipi:

  • Problemi di salute immediati: gli effetti immediati sono quelli che hanno effetto temporaneo, e si manifestano (per fortuna) solo nei momenti in cui ci si trova nelle vicinanze della muffa. Tra le problematiche di tipo immediato rientrano irritazioni delle mucose (occhi, naso, bocca, gola); mal di testa, difficoltà a concentrarsi.
  • Problemi di salute cronici: questa seconda tipologia di problemi è più grave nelle sue manifestazioni e conseguenze. Comprende infatti malattie quali: rinite allergica, asma e polmonite. Insomma, problematiche legate alle vie respiratorie. In casi più rari, le muffe possono anche essere causa di sbalzi ormonali e problemi legati al peso, depressioni, amnesie e veri e propri attacchi di panico.

Come si manifesta la muffa

Ci sono muffe e muffe.

Non per forza si tratta di macchie enormi di colore scuro.

Le muffe possono essere anche più discrete, e manifestarsi sotto altre forme, che spesso vengono trascurate.

Ad esempio con:

  • Pezzi di intonaco che si staccano e vengono via
  • Fuoriuscita di sostanze saline sulle superficie del muro
  • Macchie umide
  • Odore di umidità
  • Muffa di colore scuro

Ognuna di queste manifestazioni non è un buon segno, e quando compare è bene prenderne atto e adottare le opportune precauzioni.

Quando si forma la muffa: le cause

Così come i tipi di muffa, anche le cause possono essere le più svariate.

Tra le più frequenti ci sono:

  • Tubi che perdono all’interno delle pareti
  • Coperture realizzate male in fase di costruzione dell’edificio
  • Umidità di risalita proveniente dal terreno
  • Umidità da condensazione, dovuta ad uno scarso isolamento termico delle pareti
  • Umidità dovuta ad un infiltrazione di pioggia dall’esterno

Come togliere la muffa dai muri

Dopo aver visto quali sono i rischi che le muffe possono causare alla salute, come si manifestano le muffe sui muri, e quali sono le cause ora vediamo quali sono le  che vengono svolte per togliere la muffa dai muri.

Come prima cosa bisogna sottolineare il fatto che la muffa dai muri, prima di essere “cancellata” deve essere risolta alla fonte.

Ovvero, prima di rimuovere le fastidiose macchie fuoriuscite è importante risolvere alla fonte il problema, che può rientrare tra quelli che abbiamo elencato nelle cause.

Togliere la muffa dai muri fai da te

Esistono dei rimedi assolutamente sani e naturali per rimuovere la muffa dai muri.

Usando con parsimonia alcune delle sostanze che troviamo più comunemente nelle nostre case è possibile sbarazzarsi delle fastidiose macchie di muffa sui muri.

Ecco le magiche sostanze:

  • Candeggina Questo metodo di rimozione della muffa è adatto solo a chi agisce su una parete di colore bianco perchè, si sa, la candeggina ha un forte potere sbiancante e rischierebbe di scolorire un intonaco colorato. Spruzzarla sulla macchia di muffa contribuisce a scioglierla. Se al primo tentativo non funziona è bene provare a farlo diverse volte, fino ad ottenere uno sbiancamento completo. Attenzione a non aspirare troppo la candeggina, i suoi fumi possono far male alla salute, quindi se la macchia è molto estesa è meglio riparare le vie respiratorie con una mascherina.
  • Bicarbonato Il bicarbonato è un ottimo alleato contro le macchie di muffa. Sciogliendo 2 cucchiai di bicarbonato in un litro e mezzo d’acqua si crea una potente miscela naturale che, se applicata e lasciata agire sulla muffa contribuisce a rimuoverla velocemente.
  • Olio di lavanda: possibilmente essenziale, l’olio di lavanda, se mischiato ad un po’ d’acqua e sale è in grado di asportare facilmente la muffa. Basta inserirlo in un erogatore spray e spruzzarne un po’ sulla macchia. Dopo averlo lasciato agire per qualche minuto rimuovere con un panno.
  • Acqua ossigenata Diluire due bicchieri di acqua ossigenata di circa 130 volumi in 1lt di acqua, possibilmente calda, poi strofinare.
  • Aceto: è vero, l’aceto non ha un buon odore, ma in casa è molto utile, per risolvere diverse questioni , tra le quali anche togliere la muffa dai muri. Mescolare una parte di aceto con una parte d’acqua e poi versare il composto all’interno di un erogatore di tipo spray. Spruzzarlo sulla muffa e lasciarlo agire per diverse ore. L’odore di aceto potrebbe essere particolarmente fastidioso. Dopo aver finito con la pulizia si consiglia di arieggiare l’ambiente.
bonifica cappe aspiranti

Bonifica cappe aspiranti: ecco come evitare pericoli

bonifica cappeLe cappe aspiranti sono presenti in tutte le cucine e nei luoghi di ristorazione.

Vediamo che cosa sono e come andrebbe eseguita la loro manutenzione.

Cappe aspiranti: cosa sono?

Le cappe aspiranti o di ventilazione sono delle particolari coperture presenti nelle cucine che permettono di aspirare fumo e/o esalazioni nocive, veicolandole all’interno di una canna fumaria per poi rilasciarle all’esterno.

Presenti in tutte le cucine, le cappe aspiranti sono uno strumento tanto utile quanto pericoloso, e come tali richiedono una buona manutenzione nel tempo.

Ma facciamo distinzione.

Sì, perchè in commercio esistono due tipi di cappe:

  • Cappe aspiranti Le cappe aspiranti assorbono fumi e odori e le portano all’esterno tramite un’apposita tubatura. Si tratta  delle più diffuse in ambito domestico, in quanto sono piuttosto silenziose e hanno ottime prestazioni.
  • Cappe filtranti: Le cappe filtranti, invece, catturano l’aria in risalita verso l’alto, la filtrano e poi la reimmettono all’interno della stanza. Si trovano in luoghi nei quali manca il foro di evacuazione per i fumi, e quindi diviene necessario avere un riciclo di tipo interno.

Tutte le cappe hanno al loro interno due particolari tipologie di filtri, che necessitano di una costante pulizia al fine di evitare spiacevoli e pericolose situazioni, quali incendi.

  • Filtro odori Si tratta di un filtro di carboni attivi che, posto sulle cappe è in grado di trattenere le particelle che costituiscono la causa degli odori presenti nell’aria. Vanno sempre controllati, e ogni anno andrebbero sostituiti con dei filtri nuovi.
  • Filtro grassi Il filtro grassi, come il filtro anti odori, trattiene le particelle di grasso presenti, per evitare che finiscano nell’aria. Quello composto di carta andrebbe sostituito una volta ogni due mesi, mentre quello in alluminio può essere lavato tranquillamente a mano o in lavatrice.

Cappe aspiranti e luoghi di lavoro: i rischi di una cattiva bonifica

Trascurare la manutenzione delle cappe aspiranti può farti passare guai seri, e non si parla solo di mettere a rischio la vita, ma anche di vere e proprie sanzioni a livello legale.

bonifica cappe

Il Decreto Legge N.81 del 9 aprile 2008, infatti, esplicita chiaramente l’importanza di bonificare le cappe aspiranti per salvaguardare la sicurezza, oltre che la pulizia, sui luoghi di lavoro.

Il testo è molto lungo e complesso, e non staremo ad spiegarlo, ti basti avere presente queste tre imposizioni:

  1. Gli ambienti di lavoro, così come gli strumenti e gli accessori che vengono utilizzati nell’esercizio dell’attività, devono essere periodicamente sottoposti a manutenzione, per verificarne il corretto funzionamento ed evitare che si verifichino spiacevoli situazioni pericolose.
  2. Se si è consapevoli della sussistenza di difetti in impianti, strumenti o dispositivi è bene comunicare la loro esistenza, e provvedere alla riparazione o alla sostituzione dell’oggetto in questione.
  3. Gli ambienti di lavoro, gli strumenti e gli impianti devono essere puliti con regolarità per salvaguardarne la condizione igienica.

Se queste disposizioni non vengono rispettate i rischi sono elevati, si può incorrere, infatti in sanzioni che vanno dai 1.000 ai 5.000 euro, fino ad un rischio di arresto. Per non parlare dei danni economici, e soprattutto danni all’immagine!

Un ristorante che finisce sul giornale per aver mandato a fuoco la cucina non sarà più apprezzato come lo era prima.

Bonifica cappe aspiranti: le soluzioni professionali

Abbiamo visto quali sono le tipologie di cappe e quali i rischi che si corrono se si trascura la loro pulizia.

Ora vediamo come fare a pulire questi importanti strumenti, ovvero come si procede per fare una bonifica cappe aspiranti professionale.

Gli strumenti sono diversi, ma si possono racchiudere in diverse tipologie:

  • Strumenti per videoispezioni: Esistono strumenti di video-ispezione più piccoli e portabili oppure strumenti di grosse dimensioni. Entrambi hanno l’obiettivo di vedere da vicino quello a cui l’occhio umano non può accedere, ovvero gli interni dei condotti delle cappe aspiranti, tramite una telecamera.
  • Generatori di schiuma attiva: Si tratta di strumenti composti da pompe in grado di inserire una schiuma alcalina sgrassante  all’interno delle tubature delle cappe, per eliminare sporco e grasso.
  • Aspiratori: Professionali strumenti in grado di aspirare materiali solidi e liquidi all’interno delle cappe aspiranti e di raccoglierli, proprio come se fosse un aspirapolvere.  

Bonifica cappe aspiranti: chiedi ad un’impresa professionale

Non aspettare! La tua esitazione potrebbe dare luogo a danni irreparabili nella tua cucina.

Accertati dello stato di salute delle tue cappe aspiranti prima di farla grossa: chiedi a dei professionisti!

Noi di Impresa di pulizie Bibo siamo esperti nella pulizia di cappe aspiranti, grazie all’uso di strumenti e tecnologie all’avanguardia, in grado di garantire risultati eccezionali nel tempo.

Possiamo contare sul sistema “TEGRAS”, una spazzola pneumatica a doppia rotazione in grado di iniettare una potente schiuma alcalina sgrassante ed igienizzante, per pulire a fondo i condotti delle cappe aspiranti di qualsiasi forma e dimensione.

Ma non solo: noi di BIBO siamo dotati anche di telecamere per video ispezioni e lunghi tubi in grado di raggiungere e di eliminare sporcizia, grasso e polvere anche a lunghe distanze.

I nostri interventi sono perfettamente conformi al Decreto Ministeriale 37 del 2008.

Potrai dormire sonni tranquilli: con l’impresa BIBO sei nelle mani di professionisti.

Contattaci per un preventivo gratuito allo 035 79 00 23.